Come si festeggia il Natale e il Capodanno in Russia.

Ecco le risposte a tutte le domande poste più spesso dagli stranieri su queste festività: da perché il Natale in Russia si celebra il 7 gennaio a perché per i russi il Capodanno è la festa più bella e più importante dell’anno.

Perché gli ortodossi celebrano il Natale a gennaio?

In Russia e nei paesi ex-sovietici, il calendario gregoriano ha dovuto aspettare fino al XX secolo per essere introdotto (anche se in una versione piuttosto modificata). Questo perché i paesi con religione ortodossa avevano scelto, nel ‘500, di non aderire alla riforma del papa Gregorio XIII.

Per decisione di Pietro il Grande, dal 1º gennaio 1700 (fino ad allora in Russia vigeva il calendario bizantino e il Paese era dunque nel 7208) il Paese utilizzava il calendario giuliano, introdotto in Europa da Giulio Cesare. Era meno preciso, e, a inizio Novecento, aveva già accumulato un ritardo di 13 giorni rispetto al più moderno calendario gregoriano (risalente alla fine del XVI secolo; prende il nome da Papa Gregorio XIII, che lo introdusse nel 1582) che a quel tempo era usato in misura prevalente dai vari Paesi europei.

Fino al 1918, la Russia e il mondo occidentale vivevano seguendo calendari diversi: la Russia rimaneva fedele al vecchio calendario giuliano, rimasto indietro rispetto a quello moderno, gregoriano (introdotto il 4 ottobre del 1582), di due settimane. Nel 1918, i bolscevichi adottarono il calendario gregoriano in Russia, saltando di netto 13 giorni e rimettendo il Paese in pari con gli altri Stati.

Il passaggio ebbe luogo tre mesi dopo la Rivoluzione bolscevica. Come fu stabilito per decreto, il giorno dopo il 31 gennaio 1918 fu il 14 febbraio 1918, e quasi due settimane della storia del Paese evaporarono così nel nulla.

Lenin firmò il decreto “sull’introduzione del calendario dell’Europa occidentale” alla fine di gennaio. Come motivazione di questa mossa, il documento affermava la necessità di “stabilire in Russia un conteggio del tempo uguale a quello di quasi tutte le nazioni evolute”.

Ma La Chiesa ortodossa russa decise di non accettare questa riforma e di continuare a usare il calendario giuliano.

I cristiani ortodossi che festeggiano il Natale il 7 gennaio costituiscono circa l’80% della popolazione russa. Naturalmente, i musulmani, i buddisti, gli atei e tutti gli altri non riconoscono questa festa.

Quindi i russi devono aspettare i loro regali e Babbo Natale due settimane in più?

No, non lo fanno. I russi non si scambiano regali a Natale e in Russia non c’è Babbo Natale ma un suo collega.

In Russia, il Natale è molto meno popolare che nelle società occidentali.

Questa festa è per lo più religiosa e solo gli ortodossi praticanti ne sono veramente interessati.

Le celebrazioni laiche, simili a quelle in Occidente, si svolgono a Capodanno, ed è per quell’occasione che ci si scambiano i doni e si addobba l’albero.

Il Natale è però anche una festa nazionale, ed è per questo che tutta la Russia è in vacanza dal 31 dicembre all’8 gennaio. Non male no?

Ed è il 31 dicembre che il collega russo di Babbo Natale, chiamato Ded Moroz (Дед Мороз, “Nonno Gelo”), va di casa in casa e offre regali ai bambini aiutato dalla nipotina Snegurochka (Снегурочка => “Fanciulla di neve” o “Nevina”, dal russo sneg => снег, “neve”).

Ded Moroz (Дед Мороз) viene rappresentato come un vecchio dalla barba lunga, uno scettro, vestito da un lungo abito generalmente blu o bianco ed è accompagnato dalla giovane e bella nipote Snegurochka (Снегурoчка) o Snegurka (Снегурка), la “Fanciulla di Neve”, con cui distribuisce i doni a Capodanno. La sua residenza è stata posta a Velikij Ustjug (Великий Устюг).

In origine, nel folklore russo, Ded Moroz altro non era che il demone pagano Morozko che gelava le persone.

Solo successivamente prese il nome di Nonno Gelo.

Il colore tradizionale dell’abito di Ded Moroz è blu. Nel periodo del grande confronto Stati Uniti d’America-URSS il suo abito ha cambiato colore diventando rosso a scopo propagandistico verso l’Unione Sovietica (il colore rosso era appunto il colore della bandiera URSS).

Snegurochka viene descritta come una bella ragazza dai capelli biondi a treccia, che porta un vestito azzurro bordato di pelliccia. Come accompagnatrice di Nonno Gelo, vive insieme a lui a Velikij Ustjug (Великий Устюг) e distribuisce regali ai bambini a bordo di una slitta.

Snegurochka è un personaggio del folclore russo, che si ritrova in varie fiabe e leggende popolari.

Secondo la leggenda, Snegurochka sarebbe la figlia della Primavera e dell’Inverno e fa la propria comparsa d’inverno, per poi fare ritorno nel lontano nord durante l’estate. A lei è impedito di amare: se dovesse innamorarsi, il suo corpo si scioglierebbe come neve.

Per approfondire leggi anche: Snegurochka. Fiaba Russa.

Come si festeggia il vero capodanno russo.

Avete deciso: volete festeggiare l’arrivo del nuovo anno come i russi. Sappiate che la faccenda non è semplice come potrebbe apparire: non vi basterà infatti tracannare litri di vodka. Ma dovrete attenervi a una serie di consuetudini che i russi considerano irrinunciabili. E seguire alcune tradizioni che per quanto possano sembrare ridicole vanno rigorosamente osservate.

31 dicembre, ore 17. Disponete i doni sotto l’albero. In Russia i regali si scambiano a Capodanno e non a Natale. E, anziché essere infilati nelle calze attaccate al camino, si raccolgono ai piedi dell’albero.

ore 18. Preparate le insalate. Per festeggiare l’anno nuovo i russi preparano quantità inimmaginabili di insalate. E poiché in casa talvolta non si trovano piatti sufficientemente capienti, alcune insalate vengono servite dentro a delle… tinozze! Tra le tipiche insalate di questo periodo, vi sono l’insalata russa (che in Russia si chiama “insalata Olivier”) e l’aringa sotto la pelliccia.

Sulla tavola delle feste non possono di certo mancare i mandarini, il cui profumo in Russia è fortemente associato al Capodanno. In epoca sovietica questi agrumi giungevano dalla Repubblica dell’Abkhazia, dove raggiungevano la perfetta maturazione proprio nel mese di dicembre.

ore 19. Arrivano gli ospiti. In Russia il Capodanno è forse una festa di famiglia per eccellenza, in occasione della quale anche chi abita lontano si mette in viaggio per condividere la cena con i propri cari.

ore 20. È ora di indossare i panni di Ded Moroz (il Babbo Natale russo) e di sua nipote, la Fanciulla della neve.

Nelle famiglie russe questo festoso duo intrattiene i più piccoli, e spesso chiede loro di recitare una breve poesia in piedi su una seggiola in cambio di dolciumi. Volendo, Ded Moroz e la relativa nipote possono essere richiesti in affitto ad apposite agenzie: in questo caso, preparatevi ad accogliere una coppia di attori che si presenteranno a casa vostra per una divertente messinscena. Ma anche se a mascherarsi sono mamma e papà, il divertimento è assicurato.

Per definire le diverse fasi della vita, i russi sono soliti dire: “Prima si crede a Ded Moroz; poi non si crede più a Ded Moroz, e infine si diventa Ded Moroz”.

ore 21. Si accende il televisore. Purtroppo (o forse per fortuna), non potrete guardare tutti i programmi con cui le tv locali viziano (o torturano) i russi durante le feste. Tuttavia, grazie a YouTube è possibile visionarne qualcuno, in versione sottotitolata. Tra questi segnaliamo “L’ironia del destino”, che racconta la storia di un cittadino sovietico di nome Zhenya Lukashin che dopo aver ecceduto nel bere prende per sbaglio un volo che da Mosca lo porta a San Pietroburgo. Qui, dopo essersi introdotto in casa di sconosciuti che abitano allo stesso indirizzo della sua abitazione di Mosca, scopre di amare la propria vita.

ore 23.50. Il discorso del Presidente. Un tempo i contenuti del discorso pre-registrato con cui il Presidente riassume l’anno che è ormai agli sgoccioli e augura ai russi buone feste erano tenuti segreti sino al momento della messa in onda. Oggi invece, grazie a YouTube, molti russi ascoltano il discorso nel pomeriggio, con ore di anticipo rispetto alla mezzanotte: ciò è possibile perché alcune zone del Paese sono sette ore in avanti rispetto a Mosca. Tuttavia, l’abitudine di accendere il televisore dieci minuti prima di mezzanotte persiste.

Mezzanotte. Si stappa lo champagne, tra le note dell’inno nazionale e i rintocchi della torre Spasskaya del Cremlino. Le campane suonano per un minuto intero, entro il quale occorre stappare la bottiglia, versare lo champagne, esprimere un desiderio e, esattamente allo scoccare dell’ultimo rintocco, brindare con la persona che si ama. I russi impiegano anni per padroneggiare questa sequenza entro i tempi stabiliti.

Primo gennaio, ore 0.10. Le linee sono intasate ed è impossibile contattare parenti ed amici. Nel vostro Paese forse non accade, ma in Russia nei primi minuti dell’anno nuovo è impossibile effettuare chiamate con il cellulare. Ogni anno le compagnie telefoniche escogitano nuovi trucchi per potenziare le linee, ma i loro sforzi sono vani, dal momento che il traffico è sempre più elevato del previsto.

Poco dopo mezzanotte. Tutti di fuori per i fuochi d’artificio.

A differenza degli Stati Uniti, dove gli spettacoli pirotecnici sono una caratteristica del quattro luglio, il Russia il cielo si illumina soprattutto a Capodanno. Le autorità cittadine si sforzano di regolamentare questa divertente consuetudine, designando ad esempio delle aree apposite dove poter accendere i fuochi artificiali. Nessuno però può impedire a un russo di accendere un paio di “candele romane” nel proprio giardino.

ore 15. Ora di iniziare il nuovo anno. Coraggio! Al vostro risveglio troverete ancora delle “tinozze” intere di insalata!

E per poter assaporare un po di più l’atmosfera di Capodanno Russo guarda questo breve video di Sì Viaggiare del TG 2.

Articoli correlati: Espressioni in russo di auguri di Natale, di Buon Anno e frasi per brindisi.

 

Fonti e Riferimenti:

Perché la Russia ha due calendari e ha saltato 13 giorni della sua storia?

Quali sono le differenze tra il Natale occidentale e quello russo ortodosso?

Snegurochka. Fiaba Russa

Il vero capodanno russo

 

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